Relax e sport, fra palme e pini.
Il mare di Roseto degli Abruzzi è dal 1999 Bandiera Blu d`Europa ed è conosciuto come posto di villeggiatura da oltre un secolo.
Un turismo nato dall`ospitalità dei pescatori che agli inizi del `900 mettevano a disposizione le proprie dimore marine e cresciuto grazie alla cultura dell`ospitalità degli operatori turistici che da generazioni continuano a prendersi cura dei turisti.
Oggi la città offre alberghi e villaggi turistici, pensioni e camping calibrati per le esigenze dei diversi tipi di turismo.
La spiaggia è servita da stabilimenti balneari continuamente rinnovati e ampliati, che di giorno garantiscono il necessario relax ai villeggianti e di sera offrono serate e tema, musica e balli.
La città ha un romantico pontile che chiude un lungomare prezioso, ricco di viali immersi nel verde delle palme e dei pini marittimi. Oleandri in fiore, pitosfori e le immancabili rose rendono piacevoli le passeggiate di chi cerca la frescura dopo il mare, che con le sue acque limpide e i fondali bassi e sabbiosi è l`ideale per il divertimento dei bambini, ma che sa anche offrire momenti di intensa emozione come la processione a mare della Madonna, issata sul peschereccio che apre il mare alle altre barche il 15 agosto, prima che i fuochi d`artificio di mezzanotte colorino la notte con mille giochi fantastici.
Roseto è poi riposo attivo, con le innumerevoli possibilità per associare la vacanza allo shopping nei vari mercatini tipici, ad una passeggiata al porticciolo per valutare il pescato, allo sport e al fitness, arricchendo ciascuna giornata di vacanza con uno svago diverso. Calcetto, beach-volley, beach-basket, nuoto, pesca sportiva, pattinaggio, tennis, bocce, windsurf, ciclismo e molto altro ancora.

"... Ho imbottigliato l`aria di Roseto, poi l`ho infiascata ed ora la conservo in una damigiana impagliata chiusa gelosamente in cantina.
Mi basta talora quando il tossico della città mi stringe alla gola e mi serra i polmoni, aprire il tappo di sughero rotondo sul collo verdemare, per sentirmi più rinfrancato. E per rivedermi mentre rincorro sulla sabbia un pallone inseguito da bimbi spettinati."
Mario Moretti |
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"... La spiaggia era quella di Roseto degli Abruzzi, un arenile bianco con una fila di ombrelloni e di cabine che si perde sfocato nella memoria. So che su quella spiaggia fui portato la prima volta da Roma appena a quaranta giorni, e mia madre ha continuato per anni a ripetere che, sotto l`ombrellone, dormendo nella culla, mi ero abbronzato senza che il sole mi sfiorasse mai. Le sembrava un miracolo di natura, o il segno di una grazia che mi fosse toccata ..."
Enzo Siciliano |
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