Il fondo sociale europeo
"FSE 2007-2013"
La Commissione propone che il Fondo sociale europeo (FSE) concentri le proprie attività nel periodo 2007-2013 in quattro settori di azione:
-
l'aumento della capacità di adeguamento dei lavoratori e delle imprese;
-
il miglioramento delle prospettive occupazionali e della partecipazione al mercato del lavoro ;
-
il potenziamento dell'integrazione sociale;
-
la promozione di partenariati per la riforma.
Tali azioni si fondano su due dei tre nuovi obiettivi: "Convergenza" e "Competitività regionale e occupazione"
SINTESI
Nel quadro della riforma della politica regionale, la Commissione
europea ha presentato nel luglio 2004 un pacchetto di proposte sui Fondi
strutturali (FESR, FSE) e il Fondo di coesione. Il documento di base
sulle disposizioni generali è il COM(2004) 492.
Il nuovo regolamento dovrebbe entrare in vigore il 1°gennaio 2007, data
in cui si prevede di abrogare il regolamento (CE) 1784/99 sul FSE. La
presente proposta non incide tuttavia sugli interventi approvati entro
tale data. Questo regolamento va riesaminato entro il 31 dicembre 2013.
Missione
La missione del FSE è di rafforzare la coesione economica e sociale,
sostenendo le politiche nazionali che mirano a raggiungere la piena
occupazione, migliorare la qualità e la produttività del lavoro,
promuovere l'integrazione sociale e ridurre le disparità regionali in
materia di occupazione.
Priorità
Il suo campo di applicazione si basa sugli obiettivi "Convergenza", per
le regioni meno avanzate, e "Competitività regionale ed occupazione",
che cerca di anticipare e promuovere i cambiamenti economici per far
fronte alle sfide.
Le priorità nel quadro di questi due obiettivi sono le seguenti:
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aumentare la capacità di adeguamento dei lavoratori e delle imprese. Si propone di investire maggiormente nelle risorse umane tramite i sistemi di apprendimento lungo tutto l'arco della vita, la trasparenza delle qualifiche e delle competenze nonché la promozione dello spirito d'impresa e l'innovazione. Occorrerebbe inoltre anticipare e gestire positivamente i cambiamenti economici;
-
migliorare le prospettive occupazionali delle persone in cerca di lavoro, delle persone non attive, delle donne e dei migranti. Si tratta di modernizzare e potenziare le istituzioni e, in particolare, i servizi competenti per l'occupazione, e di applicare misure attive e preventive per identificare in tempo debito i fabbisogni. Occorre avviare azioni specifiche per sostenere maggiormente la partecipazione delle donne al mondo del lavoro e l'integrazione sociale dei migranti;
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rafforzare l'integrazione sociale delle persone svantaggiate e lottare contro la discriminazione;
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impegnarsi nelle riforme in materia di occupazione e di integrazione tramite i partenariati.
Nel quadro dell'obiettivo "Convergenza", il FSE sostiene anche le seguenti priorità:
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potenziamento degli investimenti in capitale umano, con riforme in materia di istruzione e formazione, aumento della partecipazione nei settori dell'istruzione e della formazione lungo tutto l'arco della vita nonché sviluppo del potenziale umano nel settore della ricerca e dell'innovazione;
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rafforzamento della capacità e dell'efficacia istituzionali, allo scopo di contribuire al buon governo.
L'aiuto del FSE, assegnato tramite gare di appalti
pubblici, assume la forma di aiuti individuali o globali non
rimborsabili, di aiuti rimborsabili, di abbuoni di interessi e di
microcrediti, e l'acquisto di beni e servizi.
Partecipazione
Il tetto della partecipazione del Fondo sociale europeo alle spese
pubbliche è fissato al 75% per l'obiettivo "Convergenza" e al 50% per
l'obiettivo "Competitività regionale e occupazione".
Orientamenti prioritari
In un quadro generale, gli orientamenti prioritari del FSE sono
costituiti dalle attività innovative, la cooperazione transnazionale e
interregionale, l'uguaglianza uomo/donna e il rafforzamento
dell'integrazione sociale e l'occupazione dei migranti e delle
minoranze. Nelle relazioni annuale e finale di esecuzione figura
pertanto in sintesi l'applicazione delle menzionate azioni.
Ammissibilità delle spese
Per quanto riguarda l'ammissibilità, anche se essa è decisa a livello
nazionale, le seguenti spese non sono sovvenzionabili dal FSE:
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l'IVA recuperabile;
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gli interessi debitori;
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l'acquisto di infrastrutture, di mobili ammortizzabili, di edifici e di terreni.
Sono sostenibili, fatta salva la normativa nazionale:
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le indennità o le retribuzioni versate da terzi, laddove esse costituiscano il cofinanziamento pubblico nazionale;
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i costi indiretti di un'operazione fissati forfettariamente entro il limite del 20% dei costi diretti dichiarati.
Buon governo e partenariato
Il buon governo e il partenariato sono, da ultimo, gli altri due punti
chiave del FSE. Il Fondo deve prestare particolare attenzione a livello
regionale e locale, conformemente agli accordi istituzionali specifici
di ciascuno Stato membro. La partecipazione dei partner sociali va
incoraggiata e il 2% delle risorse FSE a titolo dell'obiettivo
"Convergenza" è destinato allo sviluppo delle capacità delle imprese,
mediante partecipazione congiunta dei partner sociali. Gli Stati membri
fanno inoltre attenzione alla pertinente consultazione degli attori non
governativi ad adeguato livello territoriale. La Commissione intende
sostenere anche l'assistenza tecnica.
Coerenza e concentrazione
La proposta mira inoltre ad incoraggiare la coerenza e la
concentrazione. Coerenza con gli obiettivi e le priorità della Strategia
europea per l'occupazione. Concentrazione dell'aiuto sui fabbisogni più
rilevanti dei programmi operativi e sui settori politici in cui il FSE
può incidere in maniera significativa nella realizzazione degli
obiettivi. Questi programmi devono prendere in considerazione le aree
che presentano gravi problemi, quali le zone urbane svantaggiate, le
zone rurali e le zone legate al declino della pesca.
RIFERIMENTI E PROCEDURA
Proposta
COM (2004) 493 -
Procedura: Codecisione
COD/2004/0165
ATTI CONNESSI
Proposta modificata di regolamento del Parlamento europeo e del
Consiglio relativo al Fondo sociale europeo
COM(2005) 523 def.. - Non pubblicata nella Gazzetta
ufficiale].
Fonte UE:
http://europa.eu/scadplus/scad_it.htm







