I Simboli dell'Unione europea
Gli stati che fanno parte dell’UE sono
diversi gli uni dagli altri: c’è chi è pianeggiante e chi ha le
montagne, chi ha il mare e chi no, i modi di vivere e il mangiare sono
diversi, la storia, la cultura, sono diversi. Le stesse temperature sono
differenti: ci sono paesi del nord dove fa molto freddo e paesi del sud
dove fa molto caldo. Le lingue parlate sono diversissime: francese,
tedesco, inglese, spagnolo, lituano, fino a 23 lingue.
Ecco perché hanno scelto di avere simboli comuni per far capire che
fanno parte dello stesso gruppo, nonostante le tante differenze. Vediamo
quali sono.
La bandiera

Questa è la bandiera europea. Essa
rappresenta non solo il simbolo dell'Unione europea ma anche quello
dell'unità e dell'identità dell'Europa in generale. La corona di stelle
dorate rappresenta la solidarietà e l'armonia tra i popoli d'Europa.
Le 12 stelle poste a cerchio al centro. non dipendono dal numero degli
Stati membri. Le stelle sono dodici in quanto il numero dodici è
tradizionalmente simbolo di perfezione, il cerchio, segno completezza ed
unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata a prescindere dai futuri
ampliamenti dell'Unione europea.
Storia della bandiera
La storia della bandiera europea ebbe inizio nel 1955. All'epoca,
l'Unione europea esisteva solo sotto forma di Comunità europea del
carbone e dell'acciaio, con solo sei Stati membri. Diversi anni prima
era stato tuttavia istituito un organismo separato con un numero
maggiore di partecipanti - il Consiglio d'Europa - impegnato nella
difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea.
Il Consiglio d'Europa stava valutando all'epoca quale simbolo adottare.
Dopo varie discussioni, venne adottato l'attuale disegno: un cerchio di
dodici stelle dorate in campo azzurro. In varie tradizioni, il dodici è
un numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre
ovviamente del numero dei mesi dell'anno e delle ore indicate sul
quadrante dell'orologio. Il cerchio è tra l'altro un simbolo di unità.
Il Consiglio d'Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee
ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo
accolse l'invito. Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i
capi di Stato e di governo dell'UE come emblema ufficiale dell'Unione
europea, denominata all'epoca Comunità europea.
Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall'inizio del
1986.
La bandiera europea è l'unico emblema della Commissione europea,
l'organo esecutivo dell'UE. Le altre istituzioni e organi dell'UE hanno
un proprio emblema oltre alla bandiera europea.
L'Inno Europeo
Si tratta dell'inno non solo
dell'Unione europea ma anche dell'Europa in generale. La melodia è
quella della Nona Sinfonia, composta nel 1823 da Ludwig van Beethoven.
Per il movimento finale della sinfonia, Beethoven musicò l'"Inno alla
gioia" composto nel 1785 da Friedrich von Schiller. Il poema esprime la
visione idealistica di Schiller sullo sviluppo di un legame di
fratellanza fra gli uomini, visione condivisa da Beethoven.
Nel 1972 il Consiglio d'Europa (il medesimo organismo che concepì la
bandiera europea) adottò il tema dell'"Inno alla gioia" di Beethoven
come proprio inno. Il celebre direttore d'orchestra Herbert von Karajan
fu incaricato di scrivere tre adattamenti strumentali, per piano solo,
per archi e per orchestra sinfonica. Senza parole, con il linguaggio
universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace
e solidarietà perseguiti dall'Europa.
Nel 1985 venne adottato dai capi di Stato e di governo dell'UE come inno
ufficiale dell'Unione europea. Non intende sostituire gli inni nazionali
degli Stati membri ma piuttosto celebrare i valori che essi condividono
e la loro unità nella diversità.
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Testo dell'"Inno alla Gioia" di F. Schiller
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Italiano
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Tedesco
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"Inno
alla Gioia"
furtivo questa compagnia!
mondo intero Fratelli, |
"An
die Freude"
sich aus diesem Bund!
der ganzen Welt! |
Scarica e/o ascolta l'Inno
versione strumentale (audio mp3)
9 Maggio Festa dell'Europa
Vedendo nelle agende e nei calendari alla data del 9 maggio l'indicazione "Festa dell' Unione europea" viene spontaneo chiedersi cosa sia successo il 9 maggio e in quale anno.
Infatti, pochi sanno che è il 9 maggio 1950 la data di nascita dell'Europa comunitaria, proprio quando lo spettro di una terza guerra mondiale angosciava tutta l'Europa.
Quel giorno a Parigi la stampa era stata convocata per le sei del pomeriggio al Quai d'Orsay, sede del Ministero degli Esteri, per una comunicazione della massima importanza. Le prime righe della dichiarazione del 9 maggio 1950 redatta da Robert Schuman, Ministro francese degli Affari Esteri, in collaborazione con il suo amico e consigliere, Jean Monnet, danno un'idea dei propositi ambiziosi della stessa:
"La pace mondiale
non potrebbe essere salvaguardata senza iniziative creative all'altezza
dei pericoli che ci minacciano". "Mettendo in comune talune produzioni
di base e istituendo una nuova Alta Autorità le cui decisioni saranno
vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno,
saranno realizzate le prime fondamenta concrete di una federazione
europea indispensabile alla salvaguardia della pace".
Veniva così proposto di porre in essere una Istituzione europea sovrannazionale cui affidare la gestione delle materie prime che all'epoca erano il presupposto di qualsiasi potenza militare, il carbone e l'acciaio. Ora i paesi chiamati a rinunciare con queste modalità alla sovranità puramente nazionale sul "nerbo" della guerra uscivano da poco da un conflitto spaventoso che aveva seminato innumerevoli rovine, materiali ma soprattutto morali, odi, rancori, pregiudizi. Per comprendere l'impatto rivoluzionario del gesto basterebbe immaginare oggi un'iniziativa analoga tra Israele e i Palestinesi, tra popolazioni tutsi e hutu; e all'epoca l'ordine di grandezza era ben maggiore e le ferite più profonde!
Fino dal 1964, il Consiglio d'Europa ha
celebrato il 5 maggio come "Giorno dell'Europa", ricordando la propria
fondazione avvenuta il 5 maggio 1949. La Comunità Economica Europea
adottò invece il 9 maggio come "Giorno dell'Europa" al summit di Milano
nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman presentò il 9
maggio 1950 sulla creazione di un'Europa organizzata, indispensabile per
il mantenimento di relazioni pacifiche.
Il motto dell’Unione europea
“Unita nella diversità”

“Unita nella diversità” è il motto
dell’Unione europea, entrato in uso nel 2000 e citato ufficialmente per
la prima volta nel trattato che istituisce una Costituzione per
l’Europa, firmato nel 2004. L’articolo I-8 statuisce quali siano i
simboli dell’Unione.
Il motto sta ad indicare che, attraverso l’Unione europea, gli europei
operano unitamente per la pace e la prosperità e che le molte e diverse
culture, tradizioni e lingue presenti in Europa costituiscono la
ricchezza del continente.
Fonte UE: http://europa.eu/index_it.htm






