Le Istituzioni e gli organi dell'UE
L'UE è più di una confederazione di Stati
ma non esattamente uno Stato federale, è un’entità assolutamente inedita
e storicamente unica. Il sistema politico su cui poggia è in costante
evoluzione da oltre cinquant’anni. Gli Stati membri che hanno firmato i
trattati di Parigi e di Roma negli anni Cinquanta e molto più di recente
i trattati di Maastricht, Amsterdam e Nizza consentono a limitazioni
della sovranità nazionale a favore di istituzioni comuni che
rappresentano sia gli interessi nazionali che quelli comunitari.
I trattati costituiscono il cosiddetto diritto primario da cui trae
origine il vasto corpus di atti giuridici («diritto derivato») aventi
incidenza diretta sulla vita quotidiana degli europei. Parliamo in
particolare dei regolamenti, delle direttive e delle raccomandazioni.
Queste leggi, insieme con le politiche dell’Unione, sono frutto delle
decisioni assunte nell’ambito di un triangolo istituzionale che collega
:
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il Consiglio rappresentante gli Stati membri,
-
il Parlamento rappresentante i cittadini,
-
la Commissione, organo indipendente e garante degli interessi generali dell’Unione.
Premessa necessaria affinché tale
triangolo funzioni a dovere è la stretta collaborazione e la fiducia fra
le tre istituzioni. «Per l'assolvimento dei loro compiti e alle
condizioni contemplate dal presente trattato il Parlamento europeo
congiuntamente con il Consiglio, il Consiglio e la Commissione adottano
regolamenti e direttive, prendono decisioni e formulano raccomandazioni
o pareri » (articolo 249 del trattato CE).
Ognuna di esse svolge un ruolo specifico.
Il Parlamento Europeo è la voce democratica dei cittadini d'Europa. I
suoi membri (deputati) sono eletti a suffragio universale diretto ogni
cinque anni, non sono organizzati in blocchi nazionali ma in sette
gruppi politici europei. Ogni gruppo riflette l'ideologia politica dei
partiti nazionali a cui appartengono i suoi membri.
Con l'ingresso nell'UE di Romania e Bulgaria, il numero degli
eurodeputati è passato da 732 a 785 (78 italiani). I rumeni possono
contare su 35 eurodeputati mentre i bulgari su 18; a partire dalla
prossima legislatura (2009) scenderanno a 736, salvo se nel frattempo
sopraggiungono nuove disposizioni istituzionali. La Costituzione, ad
esempio, prevedeva un numero fisso di 750 deputati, a prescindere dal
numero di Stati membri. Tando a quanto disposto dal Trattato di Nizza, i
deputati delle diverse delegazioni nazionali - comprese quella bulgara e
rumena - dovranno quindi essere ridotti e, all'Italia, spetterebbero 72
seggi al posto degli attuali 78.
Il Parlamento svolge i propri lavori nelle tre sedi di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo. Le principali funzioni del Parlamento sono le seguenti:
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esaminare ed adottare la legislazione europea (nell'ambito della procedura di codecisione, il Parlamento Europeo) condivide equamente i poteri con il Consiglio dei Ministri;
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approvare il bilancio dell'Unione Europea;
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esercitare un controllo democratico sulle altre istituzioni dell'Unione Europea, eventualmente costituendo comitati di indagine;
-
approvare importanti accordi internazionali come quelli relativi all'adesione dei nuovi Stati membri all'Unione Europea e gli accordi commerciali o di associazione tra l'Unione e gli altri paesi.
Come i parlamenti nazionali, il Parlamento Europeo forma commissioni parlamentari per affrontare questioni particolari (affari esteri, bilancio, ambiente, ecc.). Tramite una di esse, la commissione delle petizioni, i cittadini europei possono presentare le loro petizioni direttamente al Parlamento Europeo. Il Parlamento elegge il mediatore europeo, che indaga sulle denunce dei cittadini relative a casi di cattiva amministrazione nell'Unione Europea.
Il Consiglio è il principale organo
decisionale dell’Unione Europea. I ministri degli Stati membri si
riuniscono nel Consiglio dell’Unione Europea (o Consiglio dei Ministri);
a seconda della questione all’ordine del giorno, ciascuno Stato membro
sarà rappresentato dal ministro responsabile di quell’argomento (affari
esteri, affari sociali, trasporti, agricoltura, ecc.).
Dal 1 gennaio 2007 è costituito da 27 membri, e sono ministri dei
governi nazionali di tutti i paesi comunitari. Alle riunioni partecipano
i ministri competenti per gli argomenti discussi: a seconda dei casi,
ministri degli Esteri, ministri dell'Economia e delle finanze, ministri
dell'Agricoltura, ecc.
Ogni paese dispone in Consiglio di un numero di voti che riflette
approssimativamente l’entità della rispettiva popolazione, ponderata
però a favore dei paesi più piccoli. La maggior parte delle decisioni
viene presa a maggioranza, anche se per questioni sensibili in settori
quali la tassazione, la politica di asilo e di immigrazione, o la
politica estera e di sicurezza è necessaria l’unanimità.
I presidenti e/o primi ministri degli Stati membri si incontrano
nell’ambito del Consiglio europeo fino a quattro volte all'anno. È nel
corso di questi “vertici” che vengono fissate le linee generali della
politica UE.
Il Consiglio è presieduto a turno da
ciascuno Stato membro per un periodo di sei mesi, in base ad un ordine
prestabilito.
Il Consiglio è la sede in cui i rappresentanti dei Governi nazionali
possono far valere i propri interessi e raggiungere compromessi. Essi si
riuniscono periodicamente in gruppi di lavoro, a livello di ambasciatori
e di ministri oppure - quando stabiliscono i principali orientamenti
politici - a livello di presidenti e di primi ministri, cioè come
Consiglio Europeo.
I Principali compiti:
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Il Consiglio dell’Unione Europea adotta le leggi, solitamente congiuntamente al Parlamento Europeo.
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Il Consiglio coordina le politiche economiche generali degli Stati membri.
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Il Consiglio definisce e implementa la politica estera e di sicurezza comune della Unione Europea, in base agli orientamenti generali stabiliti dal Consiglio Europeo.
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Il Consiglio conclude, a nome della Comunità e dell’Unione, accordi internazionali tra l'Unione Europea e uno o più Stati ovvero organizzazioni internazionali.
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Il Consiglio coordina le azioni degli Stati membri e adotta misure nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.
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Il Consiglio e il Parlamento Europeo approvano il bilancio della Comunità.
Il Consiglio - insieme al Parlamento Europeo - stabilisce le regole per
tutte le attività della Comunità europea che costituiscono il primo
"pilastro" dell'Unione Europea: il mercato unico e la maggior parte
delle politiche comuni dell'Unione, la libera circolazione dei beni,
delle persone, dei servizi e dei capitali. Inoltre, il Consiglio è il
responsabile principale per il secondo e terzo "pilastro", vale a dire
la cooperazione intergovernativa in materia di politica estera e di
sicurezza comune e di giustizia e affari interni. Ciò significa, per
esempio, che i Governi cooperano all'interno dell'Unione Europea per
combattere il terrorismo e il traffico di droga. Essi stanno unendo le
forze per esprimersi all'unisono negli affari esteri, assistiti
dall'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune.
La Commissione europea è un’istituzione cardine del sistema comunitario. La Commissione Europea si fa carico di una gran mole di lavoro giornaliero nell'Unione Europea. La Commissione ha il monopolio dell’iniziativa legislativa e la libertà di intervenire in un qualsiasi momento per trovare un compromesso in sede di Consiglio o fra il Consiglio e il Parlamento.
I compiti principali della Commissione sono:
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Redigere proposte di nuove leggi europee che presenta al Parlamento Europeo e al Consiglio,
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assicurare che le decisioni dell'Unione Europea siano attuate correttamente e vigila sul modo in cui sono utilizzati i finanziamenti dell'Unione.
-
vigilare per far sì che i trattati europei e la legislazione europea vengano rispettati.
La Commissione Europea, dal 1 gennaio
2007, è composta di 27 membri (ogni paese nomina un membro), assistiti
da circa 24 000 funzionari.
Il presidente della Commissione Europea è scelto dai Governi degli Stati
dell'Unione Europea e deve essere approvato dal Parlamento Europeo. Gli
altri membri sono nominati dai membri dei Governi in consultazione con
il presidente designato e devono essere accettati dal Parlamento. La
Commissione è nominata per un periodo di cinque anni ma può essere
sciolta dal Parlamento.
La Commissione risponde del suo operato dinanzi il Parlamento europeo che può censurarla e esigerne le dimissioni in blocco. Posto di fronte a una mozione di censura del Parlamento, il 16 marzo 1999 il presidente Jacques Santer ha dovuto rassegnare le dimissioni per l’intero collegio. Romano Prodi divenne presidente della nuova Commissione per il mandato 1999-2004. Per il mandato 2004-2009 è il portoghese José Manuel Barroso che dirige l'esecutivo dell'UE in qualità di presidente della Commissione europea.
La Commissione agisce indipendentemente
dai Governi degli Stati membri. La maggioranza, ma non la totalità, del
suo organico lavora a Bruxelles, in Belgio.
Altre Istituzioni ed Organi
Al triangolo istituzionale più importante, si affiancano altre Istituzioni e organi che assicurano il corretto funzionamento dell'UEi.
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La Corte di Giustizia;
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La Corte dei Conti.
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Il Comitato economico e sociale europeo;
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Il Comitato delle regioni;
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La Banca Centrale Europea;
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Il Mediatore Europeo;
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La Banca europea per gli investimenti.
La Corte di Giustizia delle Comunità
Europee ha il compito di garantire l'osservanza del diritto
nell'interpretazione e nell'applicazione dei trattati istitutivi delle
Comunità europee, nonché delle norme adottate dalle istituzioni
comunitarie competenti.
Per condurre a buon fine tale missione, la Corte è stata dotata, tra
l'altro, di ampie competenze giurisdizionali, che essa esercita
nell'ambito delle varie categorie di ricorsi.
La Corte è in particolare competente a pronunciarsi sui ricorsi di
annullamento o per carenza presentati da uno Stato membro o da
un'istituzione, sui ricorsi per inadempimento diretti contro gli Stati
membri, sui rinvii pregiudiziali e sulle impugnazioni delle decisioni
del Tribunale
I fondi di cui dispone l'Unione Europea
devono essere utilizzati in modo legale, economico e per gli obiettivi
prefissati.
La Corte dei Conti, un'istituzione indipendente dell'Unione Europea con
sede in Lussemburgo, è l'organo che controlla il modo in cui il denaro
viene speso. Infatti, è l'istituzione che assicura ai contribuenti
europei che il denaro che è stato destinato all'Unione Europea sia speso
bene.
Comitato economico e
sociale europeo
I membri del Comitato economico e sociale europeo rappresentano una vasta gamma di interessi: dai datori di lavoro ai sindacalisti, dai consumatori agli ecologisti. Il Comitato è un organismo consultivo che deve fornire il proprio parere sulle proposte di decisioni comunitarie in settori quali l’occupazione, la spesa sociale, la formazione professionale, ecc.
Il Comitato delle regioni viene consultato in relazione alle decisioni comunitarie di prossima adozione che possono avere ripercussioni dirette a livello locale o regionale in settori quali i trasporti, la sanità, l’occupazione o l’istruzione. I suoi 317 membri sono spesso presidenti di governi regionali o sindaci.
La Banca Centrale Europea (BCE)
La Banca Centrale Europea è incaricata di gestire la nuova moneta
comune, l'EURO.
La Banca Centrale Europea decide indipendentemente in materia di
politica monetaria europea - ad esempio su quanto alti debbano essere i
tassi d'interesse. L'obiettivo principale della Banca è di assicurare la
stabilità dei prezzi in modo da evitare che l'economia europea sia
danneggiata dall'inflazione. Ma la politica monetaria sostiene anche
altri obiettivi politici decisi nell'Unione Europea.
La Banca Centrale Europea ha sede a Francoforte, in Germania. Essa è
amministrata da un presidente e da un comitato esecutivo in stretta
cooperazione con le banche centrali nazionali dei paesi dell'Unione.
Dal 1995 il Mediatore europeo indaga per i cittadini europei sui presunti casi di cattiva amministrazione delle istituzioni o degli organi dell'Unione europea: Commissione europea, Consiglio dell'Unione europea e Parlamento europeo. La decisione del Parlamento europeo definisce lo statuto del Mediatore europeo e le condizioni per l'esercizio delle sue funzioni.
La Banca europea per
gli investimenti
La Banca, che ha sede in Lussemburgo, presta
denaro per progetti di interesse europeo, in particolare nelle regioni
più svantaggiate. Finanzia progetti di infrastrutture come collegamenti
ferroviari o stradali, aeroporti o programmi ambientali. Fornisce
crediti per investimenti alle piccole e medie imprese (PMI). Eroga
prestiti anche agli Stati candidati e ai paesi in via di sviluppo.
Poiché è di proprietà dei governi dell’Unione, infine, può raccogliere
capitali e fornire crediti a tassi favorevoli.
Fonte UE: http://europa.eu/index_it.htm







